Direttiva Case Green: Cosa cambia davvero per gli immobili dopo il 2024

Direttiva Case Green: Cosa cambia davvero per gli immobili dopo il 2024

La corsa verso la sostenibilità edilizia in Europa ha segnato una svolta decisiva con l’entrata in vigore, a maggio 2024, della nuova Direttiva UE 2024/1275 (EPBD IV). Il testo finale introduce obiettivi ambiziosi ma con una flessibilità maggiore per i singoli Stati rispetto alle versioni iniziali.

1. Addio agli obblighi individuali (per ora)

La novità più rilevante riguarda la modalità di applicazione. Non esiste più l’obbligo per il singolo cittadino di portare la propria casa in una specifica classe energetica entro scadenze fisse. L’obiettivo è ora collettivo: l’Italia dovrà ridurre il consumo medio di energia del patrimonio residenziale del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035.

2. Il ruolo degli infissi per contrastare la dispersione termica

Per raggiungere questi obiettivi nazionali, uno degli interventi più efficaci e immediati riguarda l’involucro dell’edificio. La sostituzione dei vecchi infissi gioca un ruolo determinante nella riduzione delle dispersioni termiche: finestre degradate o con vetro singolo sono responsabili di una quota compresa tra il 30% e il 40% delle dispersioni totali di un’abitazione.
Installare serramenti di nuova generazione con doppi o tripli vetri permette di:

  • Ridurre drasticamente il fabbisogno energetico, facilitando il raggiungimento dei target europei.
  • Migliorare il comfort abitativo, sia in inverno che in estate.
  • Contribuire al salto di classe energetica, rendendo l’immobile conforme alle future richieste di mercato.

3. Priorità agli edifici “energivori”

L’Italia dovrà concentrare gli sforzi sul 43% degli edifici con le prestazioni peggiori (classi G e F). Pur non essendoci sanzioni dirette, i futuri bonus edilizi saranno quasi certamente direzionati verso chi sceglie di intervenire su questi immobili, partendo proprio da elementi critici come infissi e isolamento.

4. Le tappe fondamentali: Caldaie e Nuove Costruzioni

Il percorso verso il 2050 prevede alcune scadenze tecniche:

  • Dal 2025: Stop ai sussidi per le caldaie autonome a gas.
  • Dal 2030: Tutti i nuovi edifici residenziali dovranno essere a emissioni zero.
  • Entro il 2040: Obiettivo di eliminazione definitiva delle caldaie a combustibili fossili.

Conclusione

La Direttiva Case Green è una tabella di marcia economica. Il prossimo passo cruciale sarà il “Piano Nazionale di Ristrutturazione” (entro il 2026), che definirà i nuovi incentivi per sostenere interventi chiave come la sostituzione dei serramenti e il cappotto termico.

Di seguito il link al testo della direttiva Europea:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202401275&qid=1774318832077

L.M.